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Ma pensa te, il finale alternativo di Io sono leggenda. A me, onestamente, non fa impazzire, ma è forse più vicino allo spirito del libro di Matheson. Ai posteri il giudizio finale.
Ormai mi sono rassegnato a fare queste mega-recensioni di gruppo, visto che il tempo per scrivere sul blog si è ormai ridotto al lumicino. Vabbè, siore e siori, tra cinema dvd e tv ecco i film che mi sono sciroppato degli ultimi tempi: 13 pellicole, 1 post.
Il dolce e l'amaro: vita e ascesa di un giovane "picciotto" nella Sicilia degli anni '80. Dalle piccole commissioni per il suo protettore all'ingresso in cosa nostra, fino ai primi segni di pentimento a causa dell'amore per una ragazza che non vuole quella vita. Operina ben girata ma superflua, che sacrifica il talento di Lo Cascio a una storia non eccelsa. C'è anche Fabrizio Gifuni ma non se ne accorge quasi nessuno. Voce narrante e musica di sottofondo a dir poco fastidiose.
Come d'incanto: la principessa cartoon Giselle finisce per un malefico sortilegio nella New York odierna "in carne ed ossa", dove dovrà imparare a cavarsela mentre il suo principe azzurro andrà alla sua ricerca. Una sola idea, ma azzeccata, nel film di Kevin Lima: il rimasticamento in chiave ironica (ma non parodistica alla Shrek) di tutto l'immaginario favolistico Disney con un gran bel ritmo e un gruppo di attori davvero bravi e simpatici. Il pubblico femminile in sala sbraitava per Patrick Dempsey, quello di Grey's anatomy, i bambini si sganasciavano per lo scoiattolo. Divertente.
Io sono leggenda: un vaccino contro il cancro scatena una malattia mortale che accoppa il 90% dell'umanità. Il restante 9,99% diventa un popolo di zombie/vampiri che si pappa l'1% di immuni. Alla fine dei giochi resta un ultimo uomo a New York, che passa i giorni cercando superstiti e preparandosi alla sopravvivenza. Indovinate come va a finire? Il regista Lawrence azzecca il protagonista - Will Smith, bravissimo - e l'ambientazione, con la città "savanizzata" e il "popolo della notte" in agguato. Peccato che a 2/3 il film sbrachi un pò e finisca nel modo più prevedibile. Menzione d'onore per il pastore tedesco.
Il mio amico giardiniere: il pittore un pò snob della Parigi "bene" ritrova un vecchio compagno di classe, ora suo giardiniere. Le due personalità, così diverse, finiranno invece per trovarsi ed affiatarsi. Praticamente una sorta di remake de Il mio migliore amico, con Auteuil sempre nella parte del ricco intellettualoide: morale scontata (ognuno dei due insegna qualcosa all'altro) e sviluppo un pò lento, specie nel finale, ma poetico e ben girato. Interpreti bravissimi.
La bussola d'oro: in un mondo parallelo al nostro gli umani hanno un animale/daimon come anima che gli vive accanto, mentre una diabolica congrega rapisce i bambini per praticare oscuri esperimenti al polo nord, o giù di lì. Chris Weitz (non quello di About a boy, l'altro Weitz) confeziona il fantasy natalizio con perizia e una manciata di bravi interpreti: la piccola Dakota Blue Richards si pappa in un sol boccone l'intero cast di Harry Potter, mentre Eva Green è una meravigliosa strega Serafina Pekkala (cavolo, che nome mega!). Grandiosa la trovata dei daimon. Daniel Craig ha un carisma che nemmeno Lord Brummel.
Cloverfield: più che un film, un intero nuovo concept di J.J.Abrams. Un mostro attacca Nw York e noi lo sappiamo solo dalle riprese di una videocamera digitale di un gruppo di ragazzi, catapultati (noi, e loro) da una festa come tante altre fino all'apocalittico epilogo. Preceduta da una brillante serie di operazioni di viral marketing la pellicola viene sbrigativamente descritta come un incrocio tra Blair witch project e Godzilla ma è anzitutto un inquietante viaggio nelle paure degli spettatori. Finale aperto, si minaccia già un seguito e si sospettano connessioni con Lost. Ps: mi sono innamorato di Lizzy Caplan.
Danni collaterali: c'è Schwarzy che è un pompiere a cui schiatta la famiglia in un attentato dinamitardo. Allora s'incavola e va in Colombia ed ha il culo di salvare la vita alla moglie del cattivo, che è Francesca Neri. Il cattivo tituba un pò e poi dice: "poichè hai salvato mia moglie ti risparmio, ma ora vado in America a fare un'altra strage" e riparte. Allora l'eroe riparte anche lui e porta con sè la Neri, solo che quando arrivano scopre che in realtà è cattiva anche lei e c'ha una bomba nella borsa. Finale ultra-reazionario con Schwarzy che se ne sbatte che lei è donna e la corca di botte. Alè!
Un moglie bellissima: il solito Pieraccioni natalizio, simpatico, rassicurante, con un nugolo di amici nell'immaginaria provincia toscana, tutti allegri venditori del mercato rionale e tutti insieme in vacanza al camping. L'idillio dura fino all'arrivo di Gabriel Garko, fotografo fighissimo e corruttore della brava, bellissima moglie. Da lì in poi, nell'ordine: calendario, soldi, corna, separazione, tristezza, pentimento, redenzione, castigo (pure!) e riconciliazione davanti a un bel panino alla porchetta. Laura Torrisi comunque è bravina. Una domanda: ma che diavolo mi rappresenta il prete interpretato da Tony Sperandeo?
Molto incinta: lei è precisa e in carriera, lui un fancazzista di prim'ordine. Si conoscono in discoteca e la mattina dopo lei è incinta. Il problema per la ragazza non sarà se tenere il bambino, ma se tenere l'irresponsabile padre. Non un capolavoro di comicità come hanno scritto oltreoceano ma sicuramente un film divertente, "scorretto" e gradevole, con qualche nota non banale sui rapporti tra i due sessi. Le cose alla fine si sistemano nel migliore dei modi, come al solito succede solo nei film, ma stavolta va bene così. Katherine Heigl è incantevole.
Quel nano infame: un nanerottolo criminale (!!) si finge un lattante per entrare in un appartamento e rubare un prezioso diamante. L'idea di partenza è talmente idiota da risultare originale, il film però non è all'altezza: gag stupide e volgari che non fanno nemmeno ridere. E che pena vedere Chazz Palminteri accettare ruoli simili. I fratelli Wayans erano più simpatici in White chicks.
Nero bifamiliare: una coppia borghese perfettina inizia a dare di matto quando arrivano i nuovi vicini di casa, stranieri e poco socievoli. Un sospetto dietro l'altro e l'ossessione inizierà a diventare insopportabile. Federico Zampaglione debutta alla regia con una presunzione che nemmeno Silvio Muccino: punta alto (il sospetto, il razzismo, la diffidenza naturale degli uomini) ma non osa, limitandosi a infarcire il film delle sue musiche e a filmare le grazie della "sua" Claudia Gerini. Luca Lionello è insopportabile. Finale da chiamare i vigili.
La promessa dell'assassino: la morte di una ragazza russa incinta turba una giovane ostetrica londinese, che si mette alla ricerca del padre del bambino. Si imbatterà in un gruppo di mafiosi russi dalle losche trame. Cronenberg realizza uno dei film più "morali" della sua carriera, dove delitto e punizione si stagliano nitidi su uno sfondo torbido. Violentissimo e crudo ma mai compiaciuto, con un Viggo Mortensen in grandissima forma e un Armin Mueller-Stahl mefistofelico. Astenersi anime sensibili. Naomi Watts, al solito, è radiosa.
Shrek terzo: terza e, speriamo, ultima, avventura dell'orco verde più famoso di cartoonia. Stavolta il nostro eroe deve affrontare l'onere di salire al trono e la gravidanza della sua amata Fiona, mentre il diabolico principe azzurro cova la vendetta. Già non ero un fan dei primi due, questo terzo episodio, poi, è sotto il livello di guardia: poco ritmo, poche risate, poca trama e poca coerenza. Carina la gag del re ranocchio morente, il resto è dimenticabile. La Pixar è anni luce lontana.

Addio, sceriffo Brody.
Ho visto una caterva di film (a proposito, a me Cloverfield è piaciuto) , ma non ho il tempo di scriverne. E nel frattempo mi escono anche i nuovi album dei REM (cliccate su Listen), dei Counting crows e di Elio e le storie tese. A preesto...

Come potete vedere dal cartellone qui sopra, nel 2010 (per la precisione il 15 maggio) dovrebbe uscire Batman Vs. Superman, se non fosse che l'umanità si sarà pressoché estinta.
Ps: comunque Io sono leggenda è un gran bel film, solo un pò troppo lineare. (E che ci fanno dopo soli 3 anni i leoni a New York? Scappati dallo zoo?)
Se siete di cattivo umore GUARDATELO!
Io mi vergogno di aver studiato in questa facoltà.
Non so a voi, ma a me gli spot della Wind con Frassica FANNO MO-RI-RE dal ridere. E pazienza se ricicla sempre il personaggio del "bravo presentatore". Peccato, invece, che sono già tornati Aldo, Giovanni e Giacomo.
Come ogni anno, le canzoni che ho ascoltato di più nel 2007 tra stereo, Pc e lettore Mp3. Dove c'è il link si può ascoltare il brano o vedere il video:
Sufjan Stevens - Once in David's royal city / I'm from barcelona - We're from barcelona
Deasonika - Impercettibile / Joshua Radin - Closer
Ben Folds - Still fighting it / Daniele Silvestri - La paranza
Churchills - Everybody gets what they deserve / Mr Loco - Religious man
Fountains of wayne - Hey Julie / Pop! - Pop goes my heart
Regina Spektor - Better / Tiromancino - Angoli di cielo
Within temptation - What have you done / Ben Folds - Songs of love
Goo goo dolls - Let love in / Chris Cornell - You know my name
James Blunt - 1973 / Rossomalpelo - Sinnò me moro
Kent - FF / Bruce Springsteen - I'll Work For Your Love
Kate Nash - We get on / Simone White - Beep beep song


"I am the man" di Simone White e "Gods and monsters" degli I am kloot.
In America lo sciopero degli sceneggiatori sta portando sconquassi: sembra che la settima stagione di Scrubs potrebbe avere solo 12 puntate anzichè 18, oppure il finale potrebbe uscire solo in dvd.
Non ci posso credere: hanno rifatto La donna bionica. In attesa che rifacciano anche Supercar o A-Team con Ice Cube al posto di Mr T. mi sento di buttare giù un paio di considerazioni a caldo:
Va bene, dopo la fantascienza seria passiamo a quella ironica. Premesso che non avevo mai sentito parlare de La guida galattica per autostoppisti, che non sapevo che era un libro di culto della "controcultura" anni '70, che non avevo la più pallida idea di chi fosse Douglas Adams, premesso tutto ciò per l'appunto, mi sono accostato alla pellicola omonima, uscita in sordina nel 2005 esclusivamente per due motivi: il primo è che il trailer mi aveva fatto morire dal ridere, il secondo è che Zooey Deschanel è molto vicina al mio prototipo di donna ideale, e quindi non potevo perdermi un film in cui lei era tra i protagonisti.
Tralasciamo pure tutte le considerazioni sulla fedeltà del film al libro, che tanto non l'ho letto e quindi non posso pronunciarmi, però va detto che Guida galattica per autostoppisti è davvero spassoso, molto "alla Monty Python", e non a caso forse risente un pò del tempo trascorso dalla sua scrittura. Però il cast ben assortito (memorabile Sam Rockwell nei panni del vanesio presidente della galassia e soprattutto Marvin, il robot sempre depresso, meno incisivo Mos Def), le incredibili trovate (esilaranti le spiegazioni animate contenute nella guida, o la fine ingloriosa del capodoglio) e una generale leggerezza della sceneggiatura la rendono un'operina gradevole da gustare liscia liscia. Dedicato ad Adams, scomparso prematuramente nel 2001.